Loading...

Biodiversità

quando la terra ci dona dei frutti, in realtà sta scrivendo delle poesie per noi. prendiamoci cura di lei ed i nostri figli potranno continuare a leggerle ai nostri nipoti.

22 Maggio. Giornata mondiale della biodiversità

    Secondo molti studi negli ultimi 70 anni si è perso più del 50% del patrimonio di varietà vegetali coltivate.
    I motivi sono diversi, ma uno dei fattori che ha contribuito maggiormente a questo impoverimento è forse da attribuire all’aumento degli investimenti a favore di monocolture ad alta resa per ettaro, in grado di soddisfare le nuove esigenze dei consumatori (quantitative, ma anche qualitative, vegetali tutti belli della stessa forma e grandezza, ecc., ecc.).
    Questo tipo di agricoltura intensiva che spesso non prevede il riposo del suolo e la rotazione delle colture, in molti casi ha portato all’impoverimento, se non addirittura alla desertificazione dei terreni che, senza sostanze organiche naturali, necessitano di essere trattati con fertilizzanti (spesso artificiali) che si infiltrano nelle falde acquifere, rendendo necessaria la depurazione delle acque con un costo che ricade su noi contribuenti.
    Un altro aspetto non secondario è quello idrogeologico. Molti esperti sostengono la tesi che tra le concause alla base dell’aumento delle alluvioni ci sia l’incapacità di questi terreni di drenare sufficientemente le acque.
    Un ulteriore motivo che deve farci riflettere sulla perdita di queste specie è che madre natura ci ha donato tante varietà in ogni sua stagione non solo per poter godere di un mondo più bello e variopinto, ma anche perché ognuna di queste specie porta con sé diversi macro e micronutrienti essenziali per il nostro benessere. Molti ricercatori infatti sospettano che il continuo aumento di patologie diverse (autoimmuni, allergie, intolleranze, …) a cui stiamo assistendo possa anche essere causato da un’alimentazione non propriamente sana e troppo monotona.
    Infine con la scomparsa di questi alimenti si sono persi anche paesaggi, sapori, usi, ricette e tradizioni, tutti aspetti importantissimi per l’identità di un popolo.
    Noi comuni cittadini cosa possiamo fare per migliorare questa situazione? Moltissimo! Modificando le nostre piccole abitudini quotidiane, per esempio mettendo nel carrello della spesa prevalentemente prodotti di stagione e i più vari possibili. Cercando di rendere partecipe e di coinvolgere tutta la famiglia in questa meravigliosa avventura magari approfittando delle vacanze o di qualche gita per andare alla scoperta dei prodotti tipici locali. Questo premierà e sarà di stimolo a chi si impegna con dedizione alla coltivazione di queste colture.

    zucche

    verdure

    peperoncino

    Cavolfiori

    zucchine trombetta

    SALICORNIA

    La Salicornia, comunemente chiamata Asparago di mare, è una pianta erbacea appartenente alle Chenopodiaceae, della quale si conoscono diverse specie.
    E’ una pianta annuale e Alofita (amante del sale) che cresce lungo i litorali marini e le lagune salmastre.
    Si raccoglie a partire da Maggio/Giugno (periodo in cui è più verde e tenera), fino alla fine di Settembre.
    Pianta ovviamente ricchissima di sali minerali, come ad esempio Iodio, Calcio, Magnesio e Potassio, ma anche di vitamina C, in passato era usata dai marinai durante le lunghe navigazioni per prevenire lo scorbuto.

    Le foto che seguono sono state scattate durante una gita alle meravigliose e suggestive Saline di Cervia, dove la Salicornia trova il suo habitat naturale.

    Salicornia

    Salicornia"

    salina sale

    salina rossa

    Il colore rosso dell’acqua è dovuto alla presenza di un’alga (la Dunaliella Salina) capace di sopravvivere in ambienti ad alta concentrazione salina.
    Di questa alga si nutrono alcuni crostacei, simili ai gamberetti (l’Artemia Salina), che cibandosene diventano rossi.
    L’Artermia è il cibo preferito dei fenicotteri che, a loro volta, acquisiscono il tipico colore rosa del piumaggio nutrendosi di questi crostacei ricchi di carotenoidi.

    salina veduta

    salina canale

    Torna ad inizio pagina